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        UNA PUNTURA DI SPILLO: MINISTRO POLETTI, NON E’ MAI TROPPO TARDI!
Il Ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato testualmente: ”L’intervento che si è realizzato con la riforma Fornero aveva dei difetti molto gravi:………. non aver previsto un trattamento diversificato in ragione del lavoro” (“Il Mattino” dell’1 novembre c.a. , a pag.10, riporta questa dichiarazione virgolettata del Ministro). A parte il fatto che la durata flessibile dell’aspettativa di vita, come ha accertato l’Istat, può dipendere non solo dalle condizioni di lavoro , ma anche dal livello d’istruzione, dalla qualifica professionale, dal genere femminile /maschile, dall’ubicazione territoriale (Nord/Sud), Ministro non è mai troppo tardi per regolamentare questa delicata materia che tanta preoccupazione e dissapore sta destando tra i lavoratori.     Nel mio post n. 2 del 25 settembre c.a. sul sistema contributivo correlato alla media statistica della speranza di vita uguale per tutti, ho dimostrato che esso produce i…
ALTRE FAKE NEWS CHE “GIRANO” SUL SISTEMA CONTRIBUTIVO: La bilancia, il metro, il bambino e l’acqua sporca

         Come anticipato, con questo nuovo post voglio denunciare le altre Fake news sulla presunta equità del metodo contributo, con cui viene attualmente calcolato l’importo pensionistico, perché si riscontrano altre evidenti sperequazioni tra i pensionati aventi uguali condizioni anagrafiche e lavorative.
        Si premette che fino a questo momento, dal 1996, anno in cui la riforma Dini introdusse il sistema contributivo, quattro sono stati i periodi durante i quali risultano stabiliti/aggiornati i coefficienti che convertono il montante in pensione; di seguito, sono indicati, per esempio, quelli stabiliti in relazione dell’età di pensionamento a 65/66 anni:         -1°periodo, dal 1996 al 2009: con coefficiente di 6,136%, in pensione a 65 anni;         -2°periodo, dal 2010 al 2012: con una diminuzione pari a 5,620%, in pensione                                                    …
IL CALCOLO CONTRIBUTIVO DELLA PENSIONE E IL “POLLO” DI TRILUSSA
Cari lettori, vi ringrazio perché siete stati in tanti a leggere il mio editoriale di presentazione del blog “fakeinps”, in cui vi anticipai che avrei trattato un argomento centrale della vita previdenziale dei lavoratori, perché tocca direttamente la loro tasca: Come viene calcolata la pensione, che diventa l’unico sostentamento per sé e la sua famiglia, per gli anni residui di vita. In premessa, i due sistemi di calcolo dei trattamenti pensionistici si caratterizzano per il seguente aspetto:     - Il Metodo retributivo (L.153/1969) si basa sulla media delle ultime retribuzioni percepite dai lavoratori.     - Il Metodo contributivo (L.335/1995), attualmente in vigore, s’impernia, anziché sul salario, su tutti i contributi (montante) pagati mensilmente dai lavoratori dipendenti, pari al 33% della retribuzione lorda (di cui i due terzi a carico dei datori di lavoro) che complessivamente rappresenta il loro salario differito.  …

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