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UNA PUNTURA DI SPILLO AL PROF. MARCO LEONARDI CONSIGLIERE ECONOMICO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO  Egregio Prof. Leonardi, titolare di Cattedra di Economia politica presso l’Università di Milano, nonché Consigliere economico della Presidenza del Consiglio, in relazione alla sua intervista concessa al giornale “Il Messaggero” del 21.3.2018 dal titolo “Pensione, attenzione a smontare la Fornero ……”, lei dimostra una totale non conoscenza in materia di normativa che regola l’impianto finanziario e gestionale del Sistema delle pensioni in Italia e in Europa.   Veniamo ad analizzare due passi, riprodotti in modo testuale, del suo intervento giornalistico: Il primo: “…. Molti sostengono che la spesa relativa alle pensioni ammonta a 11% del PIL anziché al 16%...... scorporando i costi dell’assistenza da quelli della previdenza ……. Tutti i Paesi europei hanno sistemi di classificazione equivalenti al nostro”.    Prof. Leonardi, mi ripeto, Lei è Ord…
ABSTRACT

LETTERA APERTA AL PROF. GIORGIO ALLEVA, PRESIDENTE ISTAT:
                                        COMUNICAZIONE SBAGLIATA CON L’EUROPA
   L’Autore invia una lettera aperta al Presidente dell’Istat, in relazione al suo recente incarico, disposto dalla Legge di Bilancio 2018 del 27.12.2017 n. 295, a presiedere due Commissioni tecniche, che saranno istituite con successivo DPCM, aventi il compito di studiare, rispettivamente, la prima: “ La gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni dei lavoratori”, la seconda: “La classificazione e comparazione, a livello comunitario e internazionale della spesa pubblica nazionale per finalità previdenziali e assistenziali”.
   - Riguardo ai compiti della prima Commissione, è necessario premettere che la regola matematica-attuariale del calcolo contributivo della pensione è: “Statisticamente più si vive, meno si ha di pensione; meno si vive, più alta sarà pensione”. …

LETTERA APERTA AL PROF. GIORGIO ALLEGRA, PRESIDENTE DELL'ISTAT: COMUNICAZIONE SBAGLIATA CON L'EUROPA

Mi presento: sono Lucio Casalino, ex dirigente dell’Inps, in pensione, prof. a c. dell’ Università di Napoli Federico II e Consigliere nazionale della Confederazione sindacale CISAL. Sono titolare del blog in rete, il cui sito è: www.fakeinps.it    Attraverso questa pagina web, desidero inviarle una lettera aperta, in relazione al suo recente incarico, disposto dalla Legge di Bilancio, anno 2018, del 27.12.2017 n. 295, a presiedere due importanti Commissioni tecniche, che saranno istituite con successivo DPCM, aventi il compito di studiare, rispettivamente, la prima:La gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni soggettive dei lavoratori”;la seconda: “La classificazione e comparazione, a livello comunitario e internazionale della spesa pubblica nazionale per finalità previdenziali e assistenziali”.    - Riguardo ai compiti della prima Commissione, è necessario premettere che il criterio cardine su cui si basa il calcolo contributivo della pensi…

ABSTRACT DI FAKE NEWS SUL “ BUCO” DELLA SPESA PENSIONISTICA

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FAKE NEWS SUL “ BUCO” DELLA SPESA PENSIONISTICA (CHE NON C’E’) E IL GIOCO DELLE TRE CARTE - Richiesta di rettifica al “Corriere della Sera”

Il Bilancio Inps comprendente, in un insieme di equivoca commistione, prestazioni pensionistiche e assistenziali, può essere definito un colossale imbroglio ai danni dell’anello più debole della società civile - i pensionati- e può essere considerato come la madre di tutte le battaglie, che sto combattendo da tempo, anche con questo blog, per smentire in modo definitivo tutte le bugie, le post verità e falsità messe in giro per simulare l’instabilità del Sistema delle pensioni e, quindi, per imporre provvedimenti legislativi restrittivi, come si è verificato ultimamente, e non solo, con la riforma Fornero.     A mio avviso, queste fake news sono state “inventate”, al fine di drenare risorse a favore dei Conti pubblici, ricorrendo al paravento di sei Riforme dal 1990 (Amato, Dini, Prodi, Maroni, Berlusconi, Fornero) e di 21 provvedimenti legislativi, tutti preordinati, senza alcun disegno organico, ad abbassare il livello dei trattamenti previdenziali che rappresentano l’unica e l’…

UNA PUNTURA DI SPILLO: MINISTRO POLETTI, NON E’ MAI TROPPO TARDI!

Il Ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato testualmente: ”L’intervento che si è realizzato con la riforma Fornero aveva dei difetti molto gravi:………. non aver previsto un trattamento diversificato in ragione del lavoro” (“Il Mattino” dell’1 novembre c.a. , a pag.10, riporta questa dichiarazione virgolettata del Ministro). A parte il fatto che la durata flessibile dell’aspettativa di vita, come ha accertato l’Istat, può dipendere non solo dalle condizioni di lavoro , ma anche dal livello d’istruzione, dalla qualifica professionale, dal genere femminile /maschile, dall’ubicazione territoriale (Nord/Sud), Ministro non è mai troppo tardi per regolamentare questa delicata materia che tanta preoccupazione e dissapore sta destando tra i lavoratori.     Nel mio post n. 2 del 25 settembre c.a. sul sistema contributivo correlato alla media statistica della speranza di vita uguale per tutti, ho dimostrato che esso produce iniquità e diversità di trattamento nei confronti dei lavoratori, a parità …

ALTRE FAKE NEWS CHE “GIRANO” SUL SISTEMA CONTRIBUTIVO: La bilancia, il metro, il bambino e l’acqua sporca

Come anticipato, con questo nuovo post voglio denunciare le altre Fake news sulla presunta equità del metodo contributo, con cui viene attualmente calcolato l’importo pensionistico, perché si riscontrano altre evidenti sperequazioni tra i pensionati aventi uguali condizioni anagrafiche e lavorative.
        Si premette che fino a questo momento, dal 1996, anno in cui la riforma Dini introdusse il sistema contributivo, quattro sono stati i periodi durante i quali risultano stabiliti/aggiornati i coefficienti che convertono il montante in pensione; di seguito, sono indicati, per esempio, quelli stabiliti in relazione dell’età di pensionamento a 65/66 anni:         -1°periodo, dal 1996 al 2009: con coefficiente di 6,136%, in pensione a 65 anni;         -2°periodo, dal 2010 al 2012: con una diminuzione pari a 5,620%, in pensione                                                              a 65 anni;         -3°periodo, dal 2013 al 2015: con riduzione pari a 5,624% (a 65 anni, il   …